L'ex Cruz analizza la sua ultima stagione: "Ad Andria esperienza positiva. Pochi goal? Ho giocato spesso fuori ruolo"

L'attaccante brasiliano è rientrato al Chievo, dopo la fine del prestito in terra federiciana.
 di Nicola Massaro Twitter:   articolo letto 967 volte
Foto di Pasquale Leonetti / TF
Foto di Pasquale Leonetti / TF

Approdato in prestito dal Chievo, è stato tra i protagonisti della scorsa annata della Fidelis Andria. Una stagione caratterizzata per lui da alti e bassi. Stiamo parlando dell'attaccante brasiliano Sergio Cruz. 3 i goal siglati da parte del calciatore, classe '88, in 31 apparizioni con la casacca azzurra: “È stata un'annata strana per me - afferma il calciatore a TuttoLegaPro.com -. Era partita sotto i migliori auspici, con il contratto triennale al Chievo e con tre concrete proposte in Serie B che però non ho accettato, perché volevo partire titolare fin da subito. Mi aveva nel frattempo contattato Doronzo, il ds dell'Andria, che mi voleva fortemente, e la stima che ripongo in lui mi aveva fatto tralasciare altre società, perché sentivo che sarebbe stato un anno importante per me. Sono arrivato e subito mi sono integrato nella città e nello spogliatoio. Ho iniziato facendo gol al Bari nella mia prima amichevole, e presentandomi ai tifosi in questo modo, però in avvio di campionato mister Favarin non mi ha subito utilizzato. Ma da quando mi ha messo in campo e ho incominciato a giocare con continuità, segnavo e facevo segnare i compagni. Le mie prestazioni erano tutte da 7 in pagella. Per esigenze di squadra, c'erano spesso tanti infortunati, il mister mi ha arretrato sempre più di posizione. Ecco il motivo dei pochi gol".

Il suo futuro, attualmente, è tutto da scrivere, visto che per fine prestito è rientrato al Chievo. Il calciatore, tuttavia, ha le idee chiare: “Ritengo che la mia esperienza ad Andria sia stata buona. Ho avuto delle proposte da tre società del girone A e due del girone B - conclude - ma spero di giocare al Sud”.