Fidelis Andria - Cosenza 1-1: le pagelle

Rada chiude al meglio. Brutta prestazione della linea difensiva destra.

Antonio Ventola
29.01.2018 12:00

Un ottimo pareggio contro una squadra forte ed in serie ultra positiva. La Fidelis può sorridere al termine di un buon match, al termine del quale può sicuramente recriminare qualcosa all'arbitro e a se stessa, ma che comunque termina con in tasca un punto importante in chiave salvezza. Di seguito le pagelle della gara firmate dalla nostra redazione. 

Maurantonio 6. Impreciso con i piedi. E' il suo difetto, lo si sa, ma ieri lo scivolone sul finale poteva costare caro. Per sua fortuna rimedia immediatamente con una grossa parata. 

Rada 7. Non sarà più in distinta durante la prossima partita, ma lascia con una grande prestazione a livello difensivo e con un suo marchio di fabbrica: una punizione magistrale di mancino che non lascia scampo a Saracco. 

Quinto 6. E' costretto a mettere una pezza ogni qualvolta Celli si incarta in fase di impostazione. Per il resto fa come sempre il compitino, che contro un attacco come quello del Cosenza non è di certo semplice. 

Celli 5.5. Qualche chiusura decisa gli valgono mezzo voto in più, ma le ripetute indecisioni in fase di impostazione e su qualche disimpegno rovinano la sua prestazione. E' giovane, deve crescere e ha carattere, anche perché la Fidelis punta su di lui sino al termine della stagione in quella zona di campo. 

Tiritiello 5. Timido e tanto impreciso. Forse una delle sue peggiori prestazioni di quest'anno. Spinge poco sulla fascia e delega molto le proprie responabilità offensive. La fascia destra, tra lui e Celli, ieri è stata un serio problema per buona pace di Piccinni e Quinto costretti a ripiegare. 

Piccinni 6. Solita gara da operaio. Corre e rompe tutto il tempo, oltre a coprire le disattenzioni difensive di Tiritiello e Celli. Si sta riprendendo a livello fisico e questo lo rende fondamentale nel centrocampo biancazzurro. 

Matera 5.5. Partita strana quella di Antonio. Ha il ruolo di mediano di rottura davanti alla difesa. Non deve impostare, ma a volte questa "delega" a Quinto diventa eccessiva. Tanti errori di misura: ci si aspetta un po' più di personalità offensiva da un giocatore del suo livello ed esperienza. Nulla da ridire per quanto riguarda il lavoro in fase di non possesso. 

Esposito 6.5. Altra buona gara dell'ex Chieti, in continua pressione e sempre pronto a tentare una scorribanda offensiva sfruttando i buchi tra le linee avversarie. (Longo 5.5. Poco tempo e situazione particolare di partita per giudicarlo. Poco incisivo a dir poco, ma non era questa la sua partita). 

Di Cosmo 6.5. Leonardo inizia ad essere una conferma. Superato nuovamente l'esame Degli Ulivi con una prestazione pulita. Fa tutto giusto, nel momento giusto. Può solo migliorare e deve farlo. (Lobosco 6. Si ripete la staffetta del "Pinto". Andrea sembra timido, ma è solo concentrato. Non sbaglia quasi nulla, attento in difesa e propositivo in attacco. Vedremo cosa ne verrà fuori con un po' più di minuti nelle gambe).

Lattanzio 5.5. Passo indietro rispetto alla prestazione di Caserta. Non riesce mai a trovare una posizione definitiva tra le linee difensive calabresi. Spreca un'enorme palla-goal al 65' e provoca il rigore del pareggio calabrese (comunque molto dubbio). (Taurino 5.5. Qualche errorino di troppo e poca incisività, ma ha la scusante del poco tempo a sua disposizione e di un'integrazione ancora non avvenuta a livello tattico nel gruppo). 

Croce 6. Prestazione positiva, ma deve dare di più. I timidi applausi all'uscita dal campo sono lo specchio della sua gara. Giocatore comunque in crescita. (Scaringella 6.5. Semina più panico lui in 15 minuti che entrambe le punte per tutta la partita. Papagni avrebbe forse dovuto giocarselo un po' prima, se proprio non vuole inserirlo dall'inizio). 

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