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Fidelis, patron Montemurro conferma: "Loseto? Non è in discussione. Il gioco c'è, ci manca..."

Il numero uno azzurro ha analizzato il periodo della squadra.

Nicola Massaro
12.10.2017 10:00

Foto di Pasquale Leonetti / TuttoFidelis.it

Dal punto di vista dei risultati non è un buon momento per la Fidelis Andria, ferma in graduatoria a 6 punti. La squadra, comunque, ha mostrato di possedere un’identità precisa. Per esaminare il momento la redazione di TuttoFidelis.it ha intervistato il numero uno del club Paolo Montemurro.

Presidente partiamo analizzando il momento che la squadra sta trascorrendo. Un periodo nel quale la squadra ha ottenuto 6 pareggi e 1 sconfitta, sebbene le occasioni per poter vincere non sono mancate. Cosa ne pensa?
“Il lato positivo è che abbiamo un’organizzazione di gioco. Saremmo decisamente più preoccupati in caso contrario. Questo, tuttavia, non significa che siamo sereni e tranquilli, perché le vittorie servono. Speriamo che a stretto giro i risultati possano premiare il lavoro svolto”.

Cos’è mancato secondo lei alla Fidelis fino ad ora?
“All’inizio errori individuali ci hanno impedito di raggiungere il successo. Nell’ultimo periodo, invece, siamo stati poco cinici e cattivi sotto porta”.

Ad inizio settimana sono uscite voci inerenti la posizione in bilico di mister Valeriano Loseto. Ci può confermato che il tecnico non è in discussione?
“Penso di essere stato abbastanza chiaro e deciso. Queste voci uscite sono emerite stupidaggini. L’allenatore non è in discussione ed ha mostrato di essere capace e valido. Con lui abbiamo iniziato un percorso che abbiamo iniziato assieme e vogliamo portare a termine”.

Ultima considerazione. Il progetto Fidelis si basa sulla crescita e la valorizzazione dei giovani. In questo avvio lo staff tecnico ha spesso utilizzato diversi elementi under con risultati positivi. Un bel traguardo...
“Dobbiamo anche considerare che la maggioranza di questi ragazzi sono stati promossi. L’inserimento graduale permette ai giovani di crescere. Quest’anno abbiamo voluto, a tal proposito, dare un’impostazione diversa al vivaio. Le squadre sono formate da elementi più piccoli di due o tre anni rispetto alla normale età che prevede la categoria. Questo per permettere agli elementi presenti in vivaio di svilupparsi e garantire risorse umane alla Prima Squadra: sarebbe importante e bello se ogni anno riuscissimo a promuovere nuovi elementi, senza dargli pressioni e facendoli inserire gradualmente”.

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