Interviste

Fidelis, parla l'avv. Todaro della nuova cordata: "Sarà Montemurro a decidere quando e se entreremo. Preciso che..."

Un rappresentante della cordata ha parlato ai microfoni dell'emittente barlettana, sottolineando anche la passione dell'attuale numero uno azzurro per l'Andria.

Nicola Massaro
31.10.2017 16:00

Potrebbero arrivare presto novità societarie per la Fidelis Andria. Una cordata di imprenditori è interessata, come ben noto, ad entrare a far parte concretamente del club presieduto da Paolo Montemurro. Il gruppo, capeggiato da Giuseppe Dinisi, Francesco De Cosmo e Vincenzo Todaro, sta sostenendo il club dal punto di vista economico già da fine giugno, avendo contribuito al regolare adempimento degli obblighi legati all’iscrizione al campionato e al pagamento degli stipendi e dei contributi dei tesserati azzurri (clicca qui per approfondire): “Come in tutti i rapporti che nascono bisogna prima conoscersi per capire se ci sono intenti comuni e, quindi, i presupposti per un matrimonio - ha asserito l’avvocato Todaro a Goal su Goal news, trasmissione in onda ogni pomeriggio su Amica9 Tv -. Ecco perché non c’è ancora nulla di ufficiale. Siamo un gruppo serio e penso che abbiamo rispettato le giuste tempistiche già preventivate con gli accordi presi a fine giugno. Sarà Paolo Montemurro a decidere quando e se ratificare tutta l’operazione. Con lui è nata un’amicizia da qualche mese ed abbiamo avuto modo in questi mesi di apprezzarlo. È un grande tifoso della Fidelis e dispiace, per tali motivi, sentire commenti negativi che sono deleteri per l’ambiente. In questo momento i tifosi dovrebbero coccolare la società che sta vivendo un periodo difficile dal punto di vista dei risultati. Posso garantire che da parte dell’attuale patron azzurro c’è la massima volontà nel risolvere tali questioni, indipendentemente dal nostro ingresso. Credo che Paolo Montemurro sappia cosa debba fare a gennaio. Attualmente qualsiasi operazione di mercato si concretizzi, non darebbe il giusto apporto tecnico alla squadra. Una rosa che non è inferiore rispetto ad altre ma ha bisogno di 2 o 3 accorgimenti e innesti. I calciatori, oltretutto, offrono un buon calcio e si impegnano. Siamo ormai diventati tifosi della Fidelis. A noi fa piacere aiutare questo sodalizio. Speriamo che arrivino risultati migliori dal campo”.

La Curva Nord andriese, come risaputo, ha palesato nello scorso fine settimana il proprio disappunto sulla concretizzazione di tale operazione con uno striscione con su scritto "Cacciati da Barletta, Apricena e Molfetta. La Fidelis non si tocca, sparite in fretta!” (clicca qui per approfondire). A tal proposito l’avvocato Todaro ha precisato: “Lo striscione l’ho preso con simpatia. Voglio precisare che non ci hanno cacciato né da Barletta, né da Apricena, né da Molfetta. In quest’ultima piazza non siamo mai approdati. Molto più semplicemente il dottor De Cosmo che è originario proprio di quella Città ha inteso regalare un titolo sportivo da noi conquistato e per il quale abbiamo speso cifre importanti. Ad Apricena, invece, siamo stati semplicemente ospitati, poiché il campo presente a Castelnuovo della Daunia non è idoneo per la Serie D. Anche a Barletta, infine, oltre alla contrarietà nel trasferire il titolo sportivo,  non è stato possibile concretizzare l’operazione per l’indisponibilità del Puttilli. Con i miei soci in tre stagioni abbiamo ottenuto una finale play-off nazionali, la vittoria del torneo di Eccellenza ed una salvezza nel massimo campionato dilettantistico. Alla fine abbiamo dovuto lasciare tale progetto proprio per la mancanza di strutture - ha concluso - cedendo il titolo gratuitamente”.

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