Odi et amo: calzino – mocassino, una storia di amore ed odio

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mocassino da uomo

Ci sono cose di questa moda autunno inverno 2019/2020 cui non eravamo affatto pronti ma che si stanno dimostrando delle verità ineludibili. I piumini da uomo sono diventati ancora più abbondanti, le giacche di pelle lunghe oltre misura ed i mocassini invernali vengono indossati con i calzini. Giuro. Con i calzini. Per chi non ci credesse invito a sbirciare le proposte delle passerelle nell’articolo tematico scritto niente di meno che dal sig. Vogue.

Ora, io non sono un purista, sono dell’idea che al di là delle mode, temporanee e passeggere, ognuno abbia diritto ad esprimere il proprio stile facendo ricorso a quelli che sono espedienti anche fuori moda, purché abbinati con grande abilità ed occhio critico. Ma il mocassino con il calzino è una di quelle materie che è sconsigliato praticare a cuor leggero e in cui solo i più esperti e navigati possono decidere di avventurarsi! E fra i più esperti di stile non possiamo non pensare a Maison quali quelle citate nell’articolo sopra riportato. Per questo restiamo perplessi e non sappiamo trovare una spiegazione logica a cose come il calzino bianco con il mocassino Marni o  quello nero abbinato al mocassino bianco da Cèline.

Una certezza avevamo a questo mondo ed era che il mocassino andasse senza calzino. In alternativa, se indossato con la calza questa deve, o a quanto pare, doveva, rispettare dei rigidissimi criteri di sobrietà per passare il vaglio del buongusto. Altro caposaldo delle nostre convinzioni sull’abbigliamento maschile, mai infranto fino ad oggi, era che il mocassino non potesse diventare un accessorio della moda street.

Eppure le passerelle quest’anno hanno scardinato anche questo principio intoccabile, portando alla ribalta mocassini abbinati con calze dai colori assolutamente improbabili e, cosa più terribile di tutte, con il calzino bianco di spugna. “La moda deve abbattere certezze e scioccare.” “La moda dei defilé non è la stessa delle vetrine.” Va bene, siamo d’accordo, ma il mocassino ha delle regole che non possono essere incrinate da nessuno. Nemmeno dall’alta moda. Quindi diciamo che abbiamo preso una sbandata e che ora queste regole vogliamo ricordarcele.

Innanzi tutto dobbiamo aver presente qual è lo stile che vogliamo avere: preppy? Roccabilly? Da barca? (Ecco, se non avete idea della differenza fra questi modi di indossare un mocassino potete andare a leggervi la pagina enciclopedica dedicata al mocassino nel sito del Calzaturificio Fratelli Soldini). Deciso qual è lo scopo del nostro abbigliamento, ed in particolare del nostro mocassino, dobbiamo chiederci: la calza è veramente necessaria? Di certo il mocassino non vuole mai e poi mai la calza in estate, quando si indossano short e mocassini scamosciati, magari anche colorati. E con mai la calza intendo dire nemmeno il fantasmino.

Il fantasmino poi è un altro punto dolente, troppo spesso sottovalutato. Il suo problema è che infonde in molti uomini l’intima sicurezza che sia totalmente invisibile e nessuno ne avverta la presenza. Questo può essere anche vero, ma raro. Molto più raro di quanto non si creda. In realtà il fantasmino si vede, o peggio, si intravede, quasi sempre e quell’angolo che spunta sul dorso del piede gli conferisce un grottesco senso del ridicolo, rovinando l’eleganza di una calzatura senza tempo come il mocassino.

Per carità, non raggiunge quelle vette nel trash che solo il calzino bianco di spugna può scalare, ma è comunque rovinoso. Meglio senza. Per risolvere disagi dati dall’indossare un mocassino in pelle lucida spazzolata a diretto contatto si può previamente spolverare il piede con del talco. Basta questo piccolo espediente e ci siamo risparmiati il fantasmino.

E poi si arriva al tasto dolente: la calza lunga. In inverno è possibile indossare un mocassino con il calzino lungo. Anzi, se è davvero molto freddo appare molto meno ridicolo un calzino che spunta sopra il mocassino piuttosto che una caviglia completamente nuda. La calza di cui si parla è ovviamente in un filato sottile, filo di Scozia per intenderci, e modello gambaletto, non una di cui si possa intravedere il bordo dalla gamba del pantalone. I colori adeguati sono solamente quelli nelle tinte scure; penso ad esempio al blu, al nero, un fumo di Londra o al limite ad un bordeaux. Ma soprattutto, il colore del calzino non deve entrare mai in contrasto con la scarpa. Se il mocassino è bicromatico allora l’abbinamento diventa più ostico ed è sconsigliabile allontanarsi dal nero.

Come dicevo però all’inizio di questa piccola rassegna stilistica, credo anche che si debba essere elastici e che, ferme restando le poche regole fin qui viste sulla calza lunga, si possa lasciare il proprio estro esprimersi anche attraverso abbinamenti più arditi. Ho visto, solo di rado ma li ho visti, accostamenti mocassino – calzino dove quest’ultimo aveva delle fantasie che non saprei descrivere in altro modo se non adeguate, ossia che nell’insieme dell’outfit funzionavano. Per questo credo che sui calzini in fantasia non si possa dettare alcuna altra regola o caposaldo se non quello di seguire il proprio buon gusto, sperando che sia una stella polare che brilla forte e chiara dentro ognuno di noi!