Filtri per acquario: quali materiali si trovano al loro interno?

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Nell’allestimento di un acquario ha davvero una grandissima importanza il filtro, scopriamo subito di cosa si tratta.

Cos’è un filtro per acquario e come si utilizza

Il filtro, come si può intuire dal nome, è un elemento che ha la funzione di trattenere le impurità facendo in modo che l’acqua presente nella vasca sia quanto più pulita possibile.

Quando si acquista una nuovo acquario, di norma, il filtro è già incluso nella sua medesima struttura, se invece si vuol dotare di un filtro una vasca “nuda”, o se ci si vuol cimentare nella realizzazione di un acquario “fai da te”, si può acquistare un filtro acquario presso un negozio o un e-commerce specializzato quale PetIngros.

Utilizzare un filtro è davvero semplicissimo: non bisogna fare altro che collegarlo alla presa di corrente e provvedere periodicamente alla sua pulizia interna, ma che tipo di materiali si trovano all’interno del filtro?

I materiali filtranti possono essere diversi e variano da modello a modello, scopriamo subito, dunque, quali sono quelli più consueti.

I cannolicchi filtranti

Anzitutto, va sottolineato che nei filtri sono in genere presenti i cosiddetti cannolicchi, ovvero dei piccoli elementi ceramici dalla forma cilindrica.

Questo scomparto del filtro è molto utile per trattenere delle impurità molto grossolane, le quali verranno quindi rimosse nel momento in cui si andrà a procedere con la pulizia periodica.

Spugne e lane filtranti

Altri materiali filtranti molto diffusi e molto utili per la purificazione dell’acqua sono le spugne e le lane filtranti.

Questi due materiali sono piuttosto simili nella loro funzionalità, infatti entrambi trattengono delle impurità meno grossolane rispetto a quelle che vengono colte dai cannolicchi, tuttavia le loro caratteristiche sono diverse.

La spugna è un elemento che, in occasione della pulizia del filtro, va semplicemente risciacquato sotto acqua corrente e riposizionato al suo posto ad operazione conclusa.

La lana filtrante è invece un prodotto che va cambiato periodicamente, e l’ideale è procedere alla sua sostituzione ogni volta che si effettua la pulizia del filtro.

La lana trattiene rilevanti quantità di impurità di conseguenza, quando viene utilizzata a lungo, la sua colorazione impeccabilmente bianca inizia a tendere al marrone: quando si nota che la lana filtrante è ormai molto sporca bisogna sostituirla inserendone della nuova.

Carbone attivo

Se si parla di materiali filtranti merita inoltre una menzione speciale il carbone: in tutti i migliori filtri per acquario è sempre presente un piccolo scomparto dedicato al cosiddetto carbone attivo, scopriamo dunque qual è la sua funzionalità.

Il carbone attivo è un elemento che assicura un filtraggio biologico dell’acqua, dunque la sua presenza all’interno del filtro consente di liberare l’acqua della vasca da numerose impurità quali metalli e pesticidi.

Alla luce di queste sue caratteristiche, si usa dire che il carbone attivo ha una funzione adsorbente.

Consigli preziosi per gli appassionati di acquari

Il filtro è davvero una componente fondamentale in un acquario, di conseguenza è importante non solo assicurarsi un modello di qualità, ma anche scegliere un filtro adatto al litraggio della vasca per la quale sarà utilizzato.

A beneficio degli appassionati, inoltre, è utile ricordare che i filtri per acquario si possono distinguere in due grandi categorie: filtri interni, i quali si collocano appunto all’interno della vasca, e i filtri esterni, i quali prelevano l’acqua dalla vasca e la restituiscono alla medesima tramite degli appositi tubi.